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little valleyOctober 10 "l'uomo vive di ragione ma sopravvive di sogni"....eravamo rimasti qui...alla massima di insinna del venerd' sera...
che credo possa essere di monito anche a paolo....
al quale dico, con tutta franchezza, di non pensarci 2 volte a cambiare la quotidianità o la normalità....se ti senti di fare una cosa non chiamarla "pazzia"...poichè non lo è...se l'hai veramente sentita dentro, essa è una cosa reale che ti si è rivelata in questo preciso momento in questo preciso istante...smettiamola di rammollire e ammuffire sulle nostre indecisioni...prendi il volo....e non aver paura poichè nulla è strano...è pazzia. il finesettimana del 30 settembre cmq ne ho approfittato per fare il turista...erano anche le giornate del FAI dedicate all'ambiente e ai beni culturali...e non mi sono fatto ripregare 2 volte quando ho letto la lista dei beni aperti...
ho subito chiamato una mia amica di qui sopra che, come la maggior parte dei nordisti-leghisti (la linea che li separa è davvero sottile) conosce ben poco il suo territorio....e così quando vado a visitare qualcosa si prenota sempre un posto per venire con me....fattostà (forse è la prima volta che uso questo termine) sabato siamo andati alla certosa di garegnano.... un luogo quasi mitico per appartenere alla realtà metropolitana di milano...una certosa dove frati e sorelle sono stati in meditazione...hanno dedicato le loro giornate a qualcosa in cui credevano veramente...a agli altri...è strano vedere un luogo del genere (anche perchè ha una serie di campi e spazi interni) all'interno della città....prima era fuori ma adesso è stata fagocitata dall'espansione...
sabato sera sono stato al campus dove dormivo il primo annno che stavo qui a milano e ho passato una bella serata con gino, ross e gli altri che stanno ancora lì....a dir la verità mi sono un pò autoinvitato all'improvviso perchè non volevo cenare da solo a casa...
la domenica poi (potrebbe farvi sorridere per un precedente che si è creato) sono stato in visita alla centrale idroelettrica dell'enel di trezzo sull'adda....sempre con questa mia amica...siamo andati in macchina...è veramente un bel paesino...come tanti che si succedono lungo il fiume adda..bella mattinata....anche insieme ai suoi zii davvero simpatici...(ah, dimenticavo...della serie "come è piccolo il mondo-italia"...questa amica di cui vi parlo è originaria di latina....mah, ilà?)....
a pranzo sono stato da loro e poi il pome son tornato in città passando per la stazione centrale a prendere mattia che arrivava con le valigie.... adesso (1 ottobre) parte la prima settimana di lezioni....davvero interessanti...sono contento...ho ancora il dubbio di aver fatto la cosa giusta a non scegliere l'orientamento nucleare....ma credo di si.nn me lo sono mai sentito veramente dentro.quindi ho preferito scegliere l'orientamento energetico "puro"....
volevo raccontarvi in particolare di giovedì sera scorso....sono stato con andrea al centro culturale di milano...si teneva una conferenza di uno scrittore ebreo (Aaronn Appenfeld)....che presentavo il suo nuovo libro "Badheneim 1939"..... October 08 diariooggi è cominciata la seconda settimana di lezioni.sono davvero interessanti e così lo studio non mi pesa proprio rispetto ai primi 2 anni.sto crescendo...lo noto in tanti miei comportamenti...che bello...
cmq sono arrivato qui a milano il 28 settembre...un venerdì.sono venuto in pullmann.volevo provare.è stato davvero bello anche se un pò lunghetto.la patenza alle 6 di mattina da "piedi la forma" a pratola.eravamo in 2.è la autolinea sulmona-bologna.poi dovrò cambiare a bologna per prendere la autolinea avezzano-bellinzona, che passa per milano.passiamo sulla statale fino a pescara.un'alba bellissima dietro la pala eolica di tocco.in giro solo qualche camion.la val pescara verso il mare all'alba è davvero bella.poi lungo l'autostrada fino ad una stazione di servizio.mi ero appena addormentato.mi svegliano chiedendomi se fossi io il ragazzo che doveva andare a milano...rispondo un "si" addormentato."allora scendi qui (alla stazione di servizio "chienti est") perchè abbiamo beccato l'altro pullmann che va a milano. e il cambio lo facciamo qui già che ci siamo."...ok, rispondo.l'autista dell'altro busmi da dieci minuti per fare colazione all'autogrill.compro un giornale e risalgo.adesso siamo una decina su questo altro bus.mi metto al primo posto.mi piace troppo vedere la strada che scorre davanti ai miei occhi.sin da piccolino è stata una delle cose che mi ha sempre affascinato....cmq i 2 bus sono uguali.sono della stessa compagnia.a questo punto però ci facciamo 2 risate:l'altro tizio che era salito con me a pratola e che era diretto a bologna mi aveva seguito dentro l'autogrill ed è risalito con me sulla linea per milano. si accorge presto che ha sbagliato bus.l'autista la prende allegremente e si fa 2 risatone.chiama l'altro bus e lo ribecchiamo qualche autogrill più verso nord....rotolando verso nord...arriviamo a bologna.passiamo davanti la stazione.(pochi giorni prima avevo visto il film "romanzo criminale" dove si racconta anche l'episodio della strage in quella stazione) e mi sento un brivido...poi, anzi prima (per chi conosce bene le vie di bologna) rivedo la scalinata dove (ormai) 2 anni fa andai incontro e a viso aperto contro il mio non-destino.sosta di 10 minuti all'autostazione e poi su...ancora più su verso la mia milanuccia....una bella attraversata con l'autobus per le vie della città e poi si scende al bus park di lampugnano.
ad aspettarmi c'è peppe.un mio compagno di corso.uno dei due che questa estate sono stati a trovarmi in val peligna.bagagli alla mano si torna nella casa adottiva..... sono 2 mesi che non ci mettevo piede.mi fa sempre un sacco strano tornare.mi sembra di lasciare una vita per un'altra....mi sembra di passare da un sogno ad un altro... passo dal bovisa-food a prendere qualcosa di pronto per cena e lo mangio con peppe.in televisione flavio insinna mi delizia con una bella massima.... to be continued... September 17 Loreto.Agorà.Quando sto scrivendo queste parole sono già passati quindici giorni dallo splendido finesettimana che ho vissuto a Loreto l’1 e il 2 settembre scorso ma l’emozione è sempre così forte che mi sembra ancora di essere in quella immensa spianata piena di giovani. Sabato mattina. E’ piuttosto presto e alla stazione di Pratola siamo solo in tre ad aspettare il treno proveniente da Sulmona. Eccolo. Sul treno comincio a capire che non si tratta del solito week-end dei “pendolari da spiaggia”. Un gruppo di giovani delle parrocchie di Sulmona, anche loro con lo zaino da campeggio sulle spalle, mi dicono che stanno andando a Loreto per “sentire il Papa”. Arriviamo a Pescara. Migliaia di persone si riversano sulle banchine dei binari diretti a nord. Riesco a trovare un posticino in uno dei tanti treni straripanti di gente e arrivo a Porto Recanati dove mi aspettano alcuni compagni di università. La grande portata dell’evento ormai si tocca con mano. Gruppi di giovani che cantano in tutte le lingue si riversano nella Piana di Montorso, ai piedi di Loreto. Comincio a domandarmi perché mi trovo lì. Non so se per l’invito di un amico, per vedere e ascoltare il Papa dal vivo, per passare un finesettimana diversamente… ma è la bellezza della situazione che si sta creando che per ora risponde ai miei interrogativi. Nel frattempo sistemiamo i nostri zaini e il sacco a pelo per la notte. Ad un certo punto arriva un elicottero. E’ il Papa. Scende, passa tra di noi e comincia a parlarci. Dal tripudio di poco prima, ora tutti sono in silenzio ad ascoltare. E il silenzio di 500.000 persone è l’urlo più forte che abbia mai sentito. […]“Qualunque sia il motivo che vi ha condotto qui, posso dirvi che a riunirci, anche se è coraggioso dirlo, è lo Spirito Santo. Sì, è proprio così: qui vi ha guidati lo Spirito; qui siete venuti con i vostri dubbi e le vostre certezze, con le vostre gioie e le vostre preoccupazioni. Ora tocca a noi tutti, a voi tutti aprire il cuore ed offrire tutto a Gesù.” […] “Lasciate che questa sera io vi ripeta: ciascuno di voi se resta unito a Cristo, può compiere grandi cose. Ecco perché, cari amici, non dovete aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà. Cristo ha fiducia in voi e desidera che possiate realizzare ogni vostro più nobile ed alto sogno di autentica felicità. Niente è impossibile per chi si fida di Dio e si affida a Dio.”[…] Con autorevolezza e paternità continua: “Maria, cari giovani, conosce le vostre aspirazioni più nobili e profonde. Conosce bene, soprattutto, il vostro grande desiderio di amore, il vostro bisogno di amare e di essere amati. Guardando a lei, seguendola docilmente scoprirete la bellezza dell’amore, non però di un amore "usa-e-getta", passeggero e ingannevole, prigioniero di una mentalità egoista e materialista, ma dell’amore vero e profondo. Nel più intimo del cuore ogni ragazzo e ogni ragazza, che si affaccia alla vita, coltiva il sogno di un amore che dia senso pieno al proprio avvenire.”[…] “Non temete! Non abbiate paura! Lo Spirito Santo è con voi e non vi abbandona mai. A chi confida in Dio nulla è impossibile.”[…] “Siatene certi: la vita dedicata a Dio non è mai spesa invano.” Queste parole del Santo Padre vanno dritte al cuore ed è impossibile restare sordi. La veglia è arricchita dalle parole di padre Giancarlo Bossi che racconta l’esperienza del sequestro nelle Filippine quando, “mentre tutto il mondo pregava per lui, solo uno (lo stesso padre Bossi) pregava per i sequestratori”. Dopo il concerto musicale durante la notte c’è la possibilità di meditare e confrontarsi con altri giovani, preti e missionari. Domenica mattina. Le lodi mattutine recitate con l’Arcivescovo Angelo Bagnasco ci preparano alla celebrazione della Santa Messa e all’omelia tenuta dal Pontefice. Sono sempre parole di una straordinaria concretezza e disarmante semplicità. […]“L’umile è percepito come un rinunciatario, uno sconfitto, uno che non ha nulla da dire al mondo. Invece questa è la via maestra, e non solo perché l’umiltà è una grande virtù umana, ma perché, in primo luogo, rappresenta il modo di agire di Dio stesso.”[…] “Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere.”[…] “Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie "alternative" indicate dall’amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; l’interesse profondo per il bene comune. Non abbiate paura di apparire diversi e di venire criticati per ciò che può sembrare perdente o fuori moda.”[…] A tratti vedo giovani come me che ascoltano a bocca aperta il Papa. E’ davvero emozionante. “Quella dell’umiltà, cari amici, non è dunque la via della rinuncia ma del coraggio. Non è l’esito di una sconfitta ma il risultato di una vittoria dell’amore sull’egoismo e della grazia sul peccato.”[…] “È vero, tante e grandi sono le sfide che dovete affrontare. La prima però rimane sempre quella di seguire Cristo fino in fondo, senza riserve e compromessi.” Dopo l’avventura del ritorno a casa in treno, posso dire con certezza che l’incontro con il Papa mi ha lasciato tanto. A noi giovani capita di “sentirci soli” di fronte alle difficoltà: da questo incontro ho capito che non lo siamo assolutamente. A noi giovani capita di “volerci sentire insieme agli altri” e per farlo optiamo per la scelta più facile e immediata che si presenta. Ho capito che in queste situazioni dobbiamo essere noi il nuovo centro dell’iniziativa operando scelte difficili ma coinvolgenti come il Papa ci ha insegnato. July 05 cognizionenon vorrei battere il record di post.questa media per me già è molto alta.tranquilli, non vi vizierò con troppi post.
vi siete mai domandati come facciamo a comprendere quello che studiamo-scopriamo-inventiamo-incontriamo?nel senso di come facciamo a capire una certa cosa.spiegarmi lo trovo difficilissimo.non trovo le parole.
comunque la frase che ha fatto traboccare il vaso dei miei pensieri è stata questa: "Ciononostante si potrebbe rappresentare in lettere tutto ciò che l'umanità potrà mai recepire, siano essi fatti storici, la comprensione scientifica, la forza poetica o perfino gli inegnamenti della saggezza".
leggendo questo racconto di kurt lasswitz in un aula vuota della facoltà.
il mio interrogativo è questo: percepiamo solo cose che possiamo tradurre nel nostro sistema di linguaggio e così scartando tutto il resto?
non so se mi sono espresso bene....l'interrogativo è come quello che ho sulla matematica....è l'unica che esiste o è solo una delle tante che ci saremmo potuti creare? June 28 umile e cattojv"Un collega gli domandò: "Come è andata la sua prima gita in barca?". Lui non rispose. Nella semioscurità del sottoscala, due grosse lacrime piene di dignità gli colavano lentamente sulle guance. Nessuno fece più domande e lo lasciarono solo."
forse solo questa frase non riuscirà ad emozionarvi come l'intero racconto lo ha fatto con me.eppure non penserete mai che un racconto di Fantozzi, di Paolo Villaggio, possa farlo. in quelle pagine trovo una dolcezza unica.forse sarà per compassione, solidarietà.non so.l'unica cosa che posso dirvi è che ci trovo una umanità allo stato puro.
è di qualche mese fa, quando ero a casa con i miei amici di pratola, che dalle nostre testoline esce fuori una teoria, uno stile di vita (dico troppo), un approccio alla realtà (ecco, si,meglio!).
dalla bocca di un mio amico è uscita spontanea una frase in dialetto che credo riassuma tutto il senso di una umanità pura, semplice, provinciale, genuina, sincera, peligna: "umile e cattojv".(umile e cattivo...per i non peligno-comprendenti).dalla nostra piccola e breve esperienza è uscita questa sintesi di guardare alla vita.alle difficoltà e agli impegni che si incontrano tutti i giorni.che non ci sono altro per farci apprezzare sempre e di più questa spettacolare vita che ci è stata donata.
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