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22 October è tanto.nel frattempo sono diventato un ex teen-ager.nel frattempo ho mangiato, digerito e maturato altri pensieri.nel frattempo tutto è andato avanti.l'entropia dell'universo è sempre aumentata.sono stato in marocco.sono tornato.sono stato a casa.sono ripartito per milano.adesso sono qui.a sentire tonino carotone.è un mondo difficile.e vita intensa.la nostra piccola vita e il nostro grande cuore.ho deciso che tutta la vita è un periodo strano.quindi nn dirò più che sto vivendo un periodo strano.è la novità.è la routine.è la vita stessa.quella che ci si offre giorno dopo giorno che ci fa sognare.scusate se quello che scrivo è sconnesso.senza filo.ma è davvero tanto.è tanto quello che ho in testa.potrei partire con l'equazione di Henry per l'absorbimento degli aeriformi nei liquidi, passare per la condizione dell'universitario fuori sede per arrivare alla vita della famiglia media di milano.nn so cosa scrivervi.vi dico soltanto.con immenso piacere personale.che questa estate è stata davvero spettacolare.mi è servita molto.ho messo a posto vari pensieri che mi si aggiravano in testa.ho rimesso in ogni sportello quello che era uscito e si aggirava circospetto.ora è uscito dell'altro.ma è potuto uscire solo perchè gli ho fatto dello spazio quest'estate.è bello.tutto questo mi piace.come posso esprimervelo?mi piace il fatto di pensare che rivedrò mia madre a natale.almenochè nn venga a trovarmi prima.mi piace che mi sembra di essere nato di nuovo.ogni giorno.mi piace la gente che mi circonda.mi piace.mi piace.mi piace vivere.qui a milano.nessuno lo direbbe mai.una città come questa dove ogni cosa è possibile.dove ogni perdizione è dietro l'angolo.dove gli estremi convivono.ho ritrovato una spiritualità che avevo quasi perso del tutto.voglio coltivare questa parte.l'unica vera della nostra passeggiatina qui su questa quasi sfera.
dicevo che sono stato in marocco.esperienza unica.sensazionale.niente di cinematografico.volontariato in una scuola di orfani marocchini.tocchi con mano ciò che intravedi tra una pubblicità e l'altra.davvero.nn scherzo.c'è da imparare molto.forse troppo.nn ci basterebbe questa vita.c'è da guardare negli occhi quei bambini.che amano la loro vita.il marocco interno, nn quello dei turisti, è spettacolare.gente spettacolare.pensate che sono stato invitato ad un matrimonio da uno conosciuto lì mentre sistemavamo il giardino della scuola.nn so con quale lingua abbiamo comunicato.lì parlano solo francese e arabo.io nn conoscevo nè arabo nè francese.il fatto sta che sono stato in questa viuzza.sporca.povera.ma che si festeggiava un matrimonio.hanno condiviso con me il nulla che hanno.e lo hanno fatto felici.e mi hanno aperto il cuore.ragazzi della mia età che mi parlavano di sogni.i loro sogni.li ascoltavo.nn ho avuto il coraggio di dirgli che erano sogni destinati a rimanere tali.parole nella notte marocchina.ragazzi che sognano una vita migliore.sognano l'italia.il lavoro.la gente marocchina mi ha davvero aperto il cuore.fondamentalmente è questo quello che mi ha tanto cambiato.ma anche altro.e tanto.i miei amici.quelli di sempre.per i quali il mio cuore sussulterà per sempre.per la mia famiglia.che mi ama.per tutti quelli che vedo.con cui parlo.l'estate è l'estate.ma rivendico un ruolo anche per l'autunno.l'autunno e l'inverno e la primavera.è tutta un'estate.è tutta la vita.è bello e mi piace.
non so quello che ho scritto.e come l'ho scritto.ho premuto i tasti così come mi andava e sentivo di premerli.senza pensare troppo.forse è che avevo troppo da raccontarvi.ma nn so se qualcuno lo leggerà mai.
ho tanto ancora da dirvi.troppo.ma tutto nn riuscirò mai a raccontarvelo.
e questo è il bello.che viviamo troppo per poterlo raccontare.
amo il mondo.te che stai leggendo e tu che stai dall'altra parte del mondo e non hai la più pallida idea di chi io sia. |
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