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    08 March

    la vita è un grande gioco da tavola con una sola regola...

    è vero.credo anch'io che il mio blog stia diventando troppo "filososofico".nn vorrei diventasse una sorta di ritrovo per gente che sta sulla sottile linea rossa della vita.tra il prendere la vita così com'è (come dicono gli americani: "se nn puoi sconfiggere una cosa, diventaci amico") e il rifiutarla tutta, parte a priori e parte a posteriori.mi è difficile esprimere quello che penso.forse nei precedenti interventi nn mi sono mai fatto ben capire.nn sono mai stato un bravo comunicatore.quello che ho pensato mentre li scrivevo era certamente molto più profondo di quello che è impresso sul vostro 15 o 17 pollici.ma è bello anche così.qualcosa deve rimanerci dentro.e per sempre.ci sarà sempre una parte di noi in cui mai nessuno ci si affaccerà mai.oltre noi stessi.è nostra e basta.sono contrario alla condivisione assoluta.di qualsiasi cosa.a maggior ragione dei sentimenti.la mia intenzione cmq nn era e nn è quella di creare una sorta di diario on-line.quello che mi accade ogni giorno è così vario.tanto.a volte strano.eppoi nn mi va neanche di sedermi davanti al computer ogni giorno e scrivervi quello che faccio.voglio semplicemente sottoporvi dei pensieri e degli spunti che altrimenti andrebbero persi.ad esempio oggi stavo pensando, come spesso mi accade, al caso.proprio ieri sera la juventus ha passato il turno in champions league per un puro caso.nn mi va di raccontarvi la partita.chi l'ha vista mi capirà.chi nn l'ha vista deve fidarsi.se il portiere nn avesse sbagliato?se il puma si fosse girato dall'altra parte?se cannavaro nn avesse urlato?il calcio cmq forse nn è l'esempio migliore per parlare del caso perchè appunto è tutto un caso.ma la vita stessa è un caso.si muore e si nasce per caso.si vince e si perde.si perdono autobus e treni per caso.si conosce gente per caso.gente che ti cambierà la vita.sempre per caso.siamo in balìa del caso.delle volte tremo.capisco che quello che sono e quello che mi circonda è tutto un caso.una perfetta sincronia di persone e cose che in questo istante si trovano proprio insieme.è come se fotografassimo una piazza 2 volte a distanza di tempo.ci troveremo differenti persone.diverse macchine.diversi piccioni.quello che è successo tra le 2 foto nn ci interessa.è successo di tutto. per caso.ma quello che vediamo nell'altra foto e proprio così come l'abbiamo fotografato.così per caso.mi sono accadute cose, frutto del caso, che stenterete a crederci.ormai nn ci penso più.ho deciso di giocare con la vita.sorrido al caso e a quello che mi mette davanti.   
    05 March

    la passione, l'amore, è una fuga in cui l'essere in due altro non è che una solitudine raddoppiata

    pressappoco in queste parole mi sono imbattuto ieri notte tra le righe de "il giovane torless".un bel libro di musil.da leggere.proprio nel momento dei fatidici passaggi della vita.tipo l'approdo all'università.di questo ne riparleremo più in là.cmq da 2 giorni sono di nuovo a milano.ho lasciato la mia terra.la mia gente.ma qui adesso inizio a sentire calore.forse è il primo caldo di marzo.ma credo che comincio a sentirmi a casa.una delle mie mille case che mi sono creato in questi quasi 20 anni di vita.non ho mai voluto sentirmi troppo attaccato a nulla.a nessuna patria.a nessuna casa.mi è difficile.ma preferisco sempre sentirmi "di passaggio".un turista.così da evitare i guai.gli addii.l'unica salvezza ma anche definitiva condanna per l'uomo è la sua fisicità.la manualità.noto sempre che quando sono impegnato in qualcosa di fisico non riesco a pernsare.o meglio i problemi si relativizzano a tal punto che mi sento felice.d'un tratto tutto svanisce nella mente e il primo obiettivo diventa sollevare un peso.o fare un'altra pedalata.(a proposito proprio ieri ho comprato al mercato dell'usato uno splendido gioiellino di bici.celeste.anni 20.la metterò tra le foto.).dicevo:delle volte penso che l'uomo sia stato creato per vivere e basta.vivere nel senso di fare.di mangiare.di camminare.di essere animale.a questo punto non capisco se convenga giocare a fare l'animale o affogare nei sentimenti e nei pensieri.