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    22 May

    ballare la macarena in un villaggio....

    e se la risposta fosse proprio questa?
    non mi ricordo neanche quando sia stato il mio ultimo aggiornamento del blog.mi piace sparire e poi tornare improvvisamente.ma non per qualche motivo valido.solo perchè sono stato impegnato a vivere intensamente quel che mi trovavo a vivere e così non ho avuto tempo per il mio blog.ho pensato spesso che avrei dovuto aggiungerci questo o quel particolare pensiero o avvenimento che altrimenti si sarebbe perso.forse d'ora in poi lo farò.forse.
    cmq il mio perenne andare alla ricerca di qualcosa forse oggi ha trovato una risposta.durante una telefonata con una ragazza (che non saprei come altrimenti definirla...amica!?...conoscente!?...fatto sta che la ritengo una persona interessante) mi è stato lanciato questo lampo di genio.e se lo scopo ultimo non fosse quello di ballare la macarena in un villaggio della valtur con tante belle animatrici che ti ammiccano qua e là?
    ovviamente voi non sapete cosa c'è stato dall'ultimo post a questo istante.....
    c'è stato molto.ve lo assicuro.provo a raccontarvi.
    l'amore per i film di martin scorsese.ho cominciato a vederli tutti.dal primo all'ultimo.è un comunicatore.i suoi film dicono tutto o niente.ti cambiano.o tu o il tuo pensiero o la tua visione di alcune cose.da "mean streets" a "toro scatenato" a "l'ultima tentazione di cristo" fino ad arrivare a "the departed".ve li consiglio tutti.dei veri gioielli.
    tornato a casa per pasqua incontro un caro amico che studia a roma filosofia.non lo vedo da un anno.è una delle poche persone con le quali nascono i più belli e profondi e discorsi a quattrocchi che abbia mai fatto con un'altro uomo.il senso di impotenza che pervade i film di scorsese.lo sentiamo anche nostro.proviamo a raccontarci qualche episodio che ci è accaduto.sentiamo che il nostro cielo, come quello di scorsese, è senza stelle.ma noi non lo vogliamo.le stelle ci piacciono.specialmente quelle cadenti.anche la luna (della quale ammetto una volta per tutte di essere innamorato).
    a milano ho avuto un incontro in sinagoga con un ebreo.è stato estasiante.il restare a bocca aperta affascinato dalle tradizioni di una cultura eccezionale.le risposte che si danno.la loro interpretazione della vita.del senso della vita.il loro vivere la quotidianità.i piccoli e grandi gesti.li ammiro.lo stare faccia a faccia con una persona che si è data una risposta mi affascina.una risposta delle tante che tanti uomini, che si sono dati una risposta, si sono dati.impotenza.è puro sentirsi impotenti.
    una curiosità: pensate.l'uomo ha tutto sul davanti.la faccia.i piedi.il suo bottino.tutto.così come le donne.e se all'inizio non fossimo stati attaccati per la schiena?dove tra l'altro non c'è nulla.questo è scritto su antichi libri ebraici.e mi ha fatto pensare.
    gli esami.l'impegno.l'assiduità.la fatica.la gioia.il dolore.la noia.la volontà.il dovere e il piacere.gli esami li snobbiamo dal punto di vista emozionale.è anche grazie a loro che assaporiamo le tante gradazioni di grigio dei tanti sentimenti.
    il colloquio per l'ammissione al collegio di milano.la prassi delle selezioni.mi sentivo miss italia.
    la nuova gente che incroci.con cui ti scontri e ci prendi un caffè insieme.che ti fanno nascere sempre nuovi e freschi pensieri.
    sono stato sull'alpe arera.2500 metri.alpi orobie.la montagna.la paura di non farcela.il decidere di non provarci.la forza.la voglia.il desiderio.la realizzazione.sono in vetta.un amico legge qualche riga de "l'imitazione di cristo".
    cinema e teatro.pirandello e robin williams.il cinema lo amo.il teatro di più.passerei mattinate in teatro e la sera al cinema.sempre.infatti adesso appena torno a casa provo la nuova multisala.
    poi l'incontro con gli ambasciatori dell'africa.testimonianze dal burundi e gabon.pensate:in burundi hanno un quinto delle acque dolci mondiali e muoiono di sete.è possibile?non ha senso.spero un giorno di rendermi utile.per ora sto conoscendo persone eccezionali in "ingegneri senza frontiere" che sono certo mi diranno il da farsi.
    ed eccoci tornati al punto.in movimento.pensieri senza tregua.
    mi sento impotente.il mio pensiero contro l'infinità del pensiero.non riesco proprio a immaginarci su questa sfera all'interno di un qualcosa infinito.deve essere contenuto in qualche altro infinito.o no?e se non esistesse questo contenitore?se il nostro infinito fosse in un niente?allora anche noi saremmo niente.non so.
    provate a pensarci un secondo.anche se non chiudete gli occhi.
    è ragionevole darsi risposte?quali?
    e se le risposte non ce le fossimo date noi stessi per farci sentire a nostro agio in questo pensiero infinito?
    o le risposte ci sono davvero e basta solo cercarle?
    io mi sento alla ricerca di qualcosa.se pensiamo, a qualcosa dobbiamo pensare.