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October 10 "l'uomo vive di ragione ma sopravvive di sogni"....eravamo rimasti qui...alla massima di insinna del venerd' sera...
che credo possa essere di monito anche a paolo....
al quale dico, con tutta franchezza, di non pensarci 2 volte a cambiare la quotidianità o la normalità....se ti senti di fare una cosa non chiamarla "pazzia"...poichè non lo è...se l'hai veramente sentita dentro, essa è una cosa reale che ti si è rivelata in questo preciso momento in questo preciso istante...smettiamola di rammollire e ammuffire sulle nostre indecisioni...prendi il volo....e non aver paura poichè nulla è strano...è pazzia. il finesettimana del 30 settembre cmq ne ho approfittato per fare il turista...erano anche le giornate del FAI dedicate all'ambiente e ai beni culturali...e non mi sono fatto ripregare 2 volte quando ho letto la lista dei beni aperti...
ho subito chiamato una mia amica di qui sopra che, come la maggior parte dei nordisti-leghisti (la linea che li separa è davvero sottile) conosce ben poco il suo territorio....e così quando vado a visitare qualcosa si prenota sempre un posto per venire con me....fattostà (forse è la prima volta che uso questo termine) sabato siamo andati alla certosa di garegnano.... un luogo quasi mitico per appartenere alla realtà metropolitana di milano...una certosa dove frati e sorelle sono stati in meditazione...hanno dedicato le loro giornate a qualcosa in cui credevano veramente...a agli altri...è strano vedere un luogo del genere (anche perchè ha una serie di campi e spazi interni) all'interno della città....prima era fuori ma adesso è stata fagocitata dall'espansione...
sabato sera sono stato al campus dove dormivo il primo annno che stavo qui a milano e ho passato una bella serata con gino, ross e gli altri che stanno ancora lì....a dir la verità mi sono un pò autoinvitato all'improvviso perchè non volevo cenare da solo a casa...
la domenica poi (potrebbe farvi sorridere per un precedente che si è creato) sono stato in visita alla centrale idroelettrica dell'enel di trezzo sull'adda....sempre con questa mia amica...siamo andati in macchina...è veramente un bel paesino...come tanti che si succedono lungo il fiume adda..bella mattinata....anche insieme ai suoi zii davvero simpatici...(ah, dimenticavo...della serie "come è piccolo il mondo-italia"...questa amica di cui vi parlo è originaria di latina....mah, ilà?)....
a pranzo sono stato da loro e poi il pome son tornato in città passando per la stazione centrale a prendere mattia che arrivava con le valigie.... adesso (1 ottobre) parte la prima settimana di lezioni....davvero interessanti...sono contento...ho ancora il dubbio di aver fatto la cosa giusta a non scegliere l'orientamento nucleare....ma credo di si.nn me lo sono mai sentito veramente dentro.quindi ho preferito scegliere l'orientamento energetico "puro"....
volevo raccontarvi in particolare di giovedì sera scorso....sono stato con andrea al centro culturale di milano...si teneva una conferenza di uno scrittore ebreo (Aaronn Appenfeld)....che presentavo il suo nuovo libro "Badheneim 1939"..... October 08 diariooggi è cominciata la seconda settimana di lezioni.sono davvero interessanti e così lo studio non mi pesa proprio rispetto ai primi 2 anni.sto crescendo...lo noto in tanti miei comportamenti...che bello...
cmq sono arrivato qui a milano il 28 settembre...un venerdì.sono venuto in pullmann.volevo provare.è stato davvero bello anche se un pò lunghetto.la patenza alle 6 di mattina da "piedi la forma" a pratola.eravamo in 2.è la autolinea sulmona-bologna.poi dovrò cambiare a bologna per prendere la autolinea avezzano-bellinzona, che passa per milano.passiamo sulla statale fino a pescara.un'alba bellissima dietro la pala eolica di tocco.in giro solo qualche camion.la val pescara verso il mare all'alba è davvero bella.poi lungo l'autostrada fino ad una stazione di servizio.mi ero appena addormentato.mi svegliano chiedendomi se fossi io il ragazzo che doveva andare a milano...rispondo un "si" addormentato."allora scendi qui (alla stazione di servizio "chienti est") perchè abbiamo beccato l'altro pullmann che va a milano. e il cambio lo facciamo qui già che ci siamo."...ok, rispondo.l'autista dell'altro busmi da dieci minuti per fare colazione all'autogrill.compro un giornale e risalgo.adesso siamo una decina su questo altro bus.mi metto al primo posto.mi piace troppo vedere la strada che scorre davanti ai miei occhi.sin da piccolino è stata una delle cose che mi ha sempre affascinato....cmq i 2 bus sono uguali.sono della stessa compagnia.a questo punto però ci facciamo 2 risate:l'altro tizio che era salito con me a pratola e che era diretto a bologna mi aveva seguito dentro l'autogrill ed è risalito con me sulla linea per milano. si accorge presto che ha sbagliato bus.l'autista la prende allegremente e si fa 2 risatone.chiama l'altro bus e lo ribecchiamo qualche autogrill più verso nord....rotolando verso nord...arriviamo a bologna.passiamo davanti la stazione.(pochi giorni prima avevo visto il film "romanzo criminale" dove si racconta anche l'episodio della strage in quella stazione) e mi sento un brivido...poi, anzi prima (per chi conosce bene le vie di bologna) rivedo la scalinata dove (ormai) 2 anni fa andai incontro e a viso aperto contro il mio non-destino.sosta di 10 minuti all'autostazione e poi su...ancora più su verso la mia milanuccia....una bella attraversata con l'autobus per le vie della città e poi si scende al bus park di lampugnano.
ad aspettarmi c'è peppe.un mio compagno di corso.uno dei due che questa estate sono stati a trovarmi in val peligna.bagagli alla mano si torna nella casa adottiva..... sono 2 mesi che non ci mettevo piede.mi fa sempre un sacco strano tornare.mi sembra di lasciare una vita per un'altra....mi sembra di passare da un sogno ad un altro... passo dal bovisa-food a prendere qualcosa di pronto per cena e lo mangio con peppe.in televisione flavio insinna mi delizia con una bella massima.... to be continued... September 17 Loreto.Agorà.Quando sto scrivendo queste parole sono già passati quindici giorni dallo splendido finesettimana che ho vissuto a Loreto l’1 e il 2 settembre scorso ma l’emozione è sempre così forte che mi sembra ancora di essere in quella immensa spianata piena di giovani. Sabato mattina. E’ piuttosto presto e alla stazione di Pratola siamo solo in tre ad aspettare il treno proveniente da Sulmona. Eccolo. Sul treno comincio a capire che non si tratta del solito week-end dei “pendolari da spiaggia”. Un gruppo di giovani delle parrocchie di Sulmona, anche loro con lo zaino da campeggio sulle spalle, mi dicono che stanno andando a Loreto per “sentire il Papa”. Arriviamo a Pescara. Migliaia di persone si riversano sulle banchine dei binari diretti a nord. Riesco a trovare un posticino in uno dei tanti treni straripanti di gente e arrivo a Porto Recanati dove mi aspettano alcuni compagni di università. La grande portata dell’evento ormai si tocca con mano. Gruppi di giovani che cantano in tutte le lingue si riversano nella Piana di Montorso, ai piedi di Loreto. Comincio a domandarmi perché mi trovo lì. Non so se per l’invito di un amico, per vedere e ascoltare il Papa dal vivo, per passare un finesettimana diversamente… ma è la bellezza della situazione che si sta creando che per ora risponde ai miei interrogativi. Nel frattempo sistemiamo i nostri zaini e il sacco a pelo per la notte. Ad un certo punto arriva un elicottero. E’ il Papa. Scende, passa tra di noi e comincia a parlarci. Dal tripudio di poco prima, ora tutti sono in silenzio ad ascoltare. E il silenzio di 500.000 persone è l’urlo più forte che abbia mai sentito. […]“Qualunque sia il motivo che vi ha condotto qui, posso dirvi che a riunirci, anche se è coraggioso dirlo, è lo Spirito Santo. Sì, è proprio così: qui vi ha guidati lo Spirito; qui siete venuti con i vostri dubbi e le vostre certezze, con le vostre gioie e le vostre preoccupazioni. Ora tocca a noi tutti, a voi tutti aprire il cuore ed offrire tutto a Gesù.” […] “Lasciate che questa sera io vi ripeta: ciascuno di voi se resta unito a Cristo, può compiere grandi cose. Ecco perché, cari amici, non dovete aver paura di sognare ad occhi aperti grandi progetti di bene e non dovete lasciarvi scoraggiare dalle difficoltà. Cristo ha fiducia in voi e desidera che possiate realizzare ogni vostro più nobile ed alto sogno di autentica felicità. Niente è impossibile per chi si fida di Dio e si affida a Dio.”[…] Con autorevolezza e paternità continua: “Maria, cari giovani, conosce le vostre aspirazioni più nobili e profonde. Conosce bene, soprattutto, il vostro grande desiderio di amore, il vostro bisogno di amare e di essere amati. Guardando a lei, seguendola docilmente scoprirete la bellezza dell’amore, non però di un amore "usa-e-getta", passeggero e ingannevole, prigioniero di una mentalità egoista e materialista, ma dell’amore vero e profondo. Nel più intimo del cuore ogni ragazzo e ogni ragazza, che si affaccia alla vita, coltiva il sogno di un amore che dia senso pieno al proprio avvenire.”[…] “Non temete! Non abbiate paura! Lo Spirito Santo è con voi e non vi abbandona mai. A chi confida in Dio nulla è impossibile.”[…] “Siatene certi: la vita dedicata a Dio non è mai spesa invano.” Queste parole del Santo Padre vanno dritte al cuore ed è impossibile restare sordi. La veglia è arricchita dalle parole di padre Giancarlo Bossi che racconta l’esperienza del sequestro nelle Filippine quando, “mentre tutto il mondo pregava per lui, solo uno (lo stesso padre Bossi) pregava per i sequestratori”. Dopo il concerto musicale durante la notte c’è la possibilità di meditare e confrontarsi con altri giovani, preti e missionari. Domenica mattina. Le lodi mattutine recitate con l’Arcivescovo Angelo Bagnasco ci preparano alla celebrazione della Santa Messa e all’omelia tenuta dal Pontefice. Sono sempre parole di una straordinaria concretezza e disarmante semplicità. […]“L’umile è percepito come un rinunciatario, uno sconfitto, uno che non ha nulla da dire al mondo. Invece questa è la via maestra, e non solo perché l’umiltà è una grande virtù umana, ma perché, in primo luogo, rappresenta il modo di agire di Dio stesso.”[…] “Andate controcorrente: non ascoltate le voci interessate e suadenti che oggi da molte parti propagandano modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza, alla prepotenza e al successo ad ogni costo, all’apparire e all’avere, a scapito dell’essere.”[…] “Non abbiate paura, cari amici, di preferire le vie "alternative" indicate dall’amore vero: uno stile di vita sobrio e solidale; relazioni affettive sincere e pure; un impegno onesto nello studio e nel lavoro; l’interesse profondo per il bene comune. Non abbiate paura di apparire diversi e di venire criticati per ciò che può sembrare perdente o fuori moda.”[…] A tratti vedo giovani come me che ascoltano a bocca aperta il Papa. E’ davvero emozionante. “Quella dell’umiltà, cari amici, non è dunque la via della rinuncia ma del coraggio. Non è l’esito di una sconfitta ma il risultato di una vittoria dell’amore sull’egoismo e della grazia sul peccato.”[…] “È vero, tante e grandi sono le sfide che dovete affrontare. La prima però rimane sempre quella di seguire Cristo fino in fondo, senza riserve e compromessi.” Dopo l’avventura del ritorno a casa in treno, posso dire con certezza che l’incontro con il Papa mi ha lasciato tanto. A noi giovani capita di “sentirci soli” di fronte alle difficoltà: da questo incontro ho capito che non lo siamo assolutamente. A noi giovani capita di “volerci sentire insieme agli altri” e per farlo optiamo per la scelta più facile e immediata che si presenta. Ho capito che in queste situazioni dobbiamo essere noi il nuovo centro dell’iniziativa operando scelte difficili ma coinvolgenti come il Papa ci ha insegnato. July 05 cognizionenon vorrei battere il record di post.questa media per me già è molto alta.tranquilli, non vi vizierò con troppi post.
vi siete mai domandati come facciamo a comprendere quello che studiamo-scopriamo-inventiamo-incontriamo?nel senso di come facciamo a capire una certa cosa.spiegarmi lo trovo difficilissimo.non trovo le parole.
comunque la frase che ha fatto traboccare il vaso dei miei pensieri è stata questa: "Ciononostante si potrebbe rappresentare in lettere tutto ciò che l'umanità potrà mai recepire, siano essi fatti storici, la comprensione scientifica, la forza poetica o perfino gli inegnamenti della saggezza".
leggendo questo racconto di kurt lasswitz in un aula vuota della facoltà.
il mio interrogativo è questo: percepiamo solo cose che possiamo tradurre nel nostro sistema di linguaggio e così scartando tutto il resto?
non so se mi sono espresso bene....l'interrogativo è come quello che ho sulla matematica....è l'unica che esiste o è solo una delle tante che ci saremmo potuti creare? June 28 umile e cattojv"Un collega gli domandò: "Come è andata la sua prima gita in barca?". Lui non rispose. Nella semioscurità del sottoscala, due grosse lacrime piene di dignità gli colavano lentamente sulle guance. Nessuno fece più domande e lo lasciarono solo."
forse solo questa frase non riuscirà ad emozionarvi come l'intero racconto lo ha fatto con me.eppure non penserete mai che un racconto di Fantozzi, di Paolo Villaggio, possa farlo. in quelle pagine trovo una dolcezza unica.forse sarà per compassione, solidarietà.non so.l'unica cosa che posso dirvi è che ci trovo una umanità allo stato puro.
è di qualche mese fa, quando ero a casa con i miei amici di pratola, che dalle nostre testoline esce fuori una teoria, uno stile di vita (dico troppo), un approccio alla realtà (ecco, si,meglio!).
dalla bocca di un mio amico è uscita spontanea una frase in dialetto che credo riassuma tutto il senso di una umanità pura, semplice, provinciale, genuina, sincera, peligna: "umile e cattojv".(umile e cattivo...per i non peligno-comprendenti).dalla nostra piccola e breve esperienza è uscita questa sintesi di guardare alla vita.alle difficoltà e agli impegni che si incontrano tutti i giorni.che non ci sono altro per farci apprezzare sempre e di più questa spettacolare vita che ci è stata donata. May 22 ballare la macarena in un villaggio....e se la risposta fosse proprio questa?
non mi ricordo neanche quando sia stato il mio ultimo aggiornamento del blog.mi piace sparire e poi tornare improvvisamente.ma non per qualche motivo valido.solo perchè sono stato impegnato a vivere intensamente quel che mi trovavo a vivere e così non ho avuto tempo per il mio blog.ho pensato spesso che avrei dovuto aggiungerci questo o quel particolare pensiero o avvenimento che altrimenti si sarebbe perso.forse d'ora in poi lo farò.forse.
cmq il mio perenne andare alla ricerca di qualcosa forse oggi ha trovato una risposta.durante una telefonata con una ragazza (che non saprei come altrimenti definirla...amica!?...conoscente!?...fatto sta che la ritengo una persona interessante) mi è stato lanciato questo lampo di genio.e se lo scopo ultimo non fosse quello di ballare la macarena in un villaggio della valtur con tante belle animatrici che ti ammiccano qua e là?
ovviamente voi non sapete cosa c'è stato dall'ultimo post a questo istante.....
c'è stato molto.ve lo assicuro.provo a raccontarvi.
l'amore per i film di martin scorsese.ho cominciato a vederli tutti.dal primo all'ultimo.è un comunicatore.i suoi film dicono tutto o niente.ti cambiano.o tu o il tuo pensiero o la tua visione di alcune cose.da "mean streets" a "toro scatenato" a "l'ultima tentazione di cristo" fino ad arrivare a "the departed".ve li consiglio tutti.dei veri gioielli.
tornato a casa per pasqua incontro un caro amico che studia a roma filosofia.non lo vedo da un anno.è una delle poche persone con le quali nascono i più belli e profondi e discorsi a quattrocchi che abbia mai fatto con un'altro uomo.il senso di impotenza che pervade i film di scorsese.lo sentiamo anche nostro.proviamo a raccontarci qualche episodio che ci è accaduto.sentiamo che il nostro cielo, come quello di scorsese, è senza stelle.ma noi non lo vogliamo.le stelle ci piacciono.specialmente quelle cadenti.anche la luna (della quale ammetto una volta per tutte di essere innamorato).
a milano ho avuto un incontro in sinagoga con un ebreo.è stato estasiante.il restare a bocca aperta affascinato dalle tradizioni di una cultura eccezionale.le risposte che si danno.la loro interpretazione della vita.del senso della vita.il loro vivere la quotidianità.i piccoli e grandi gesti.li ammiro.lo stare faccia a faccia con una persona che si è data una risposta mi affascina.una risposta delle tante che tanti uomini, che si sono dati una risposta, si sono dati.impotenza.è puro sentirsi impotenti.
una curiosità: pensate.l'uomo ha tutto sul davanti.la faccia.i piedi.il suo bottino.tutto.così come le donne.e se all'inizio non fossimo stati attaccati per la schiena?dove tra l'altro non c'è nulla.questo è scritto su antichi libri ebraici.e mi ha fatto pensare.
gli esami.l'impegno.l'assiduità.la fatica.la gioia.il dolore.la noia.la volontà.il dovere e il piacere.gli esami li snobbiamo dal punto di vista emozionale.è anche grazie a loro che assaporiamo le tante gradazioni di grigio dei tanti sentimenti.
il colloquio per l'ammissione al collegio di milano.la prassi delle selezioni.mi sentivo miss italia.
la nuova gente che incroci.con cui ti scontri e ci prendi un caffè insieme.che ti fanno nascere sempre nuovi e freschi pensieri. sono stato sull'alpe arera.2500 metri.alpi orobie.la montagna.la paura di non farcela.il decidere di non provarci.la forza.la voglia.il desiderio.la realizzazione.sono in vetta.un amico legge qualche riga de "l'imitazione di cristo".
cinema e teatro.pirandello e robin williams.il cinema lo amo.il teatro di più.passerei mattinate in teatro e la sera al cinema.sempre.infatti adesso appena torno a casa provo la nuova multisala.
poi l'incontro con gli ambasciatori dell'africa.testimonianze dal burundi e gabon.pensate:in burundi hanno un quinto delle acque dolci mondiali e muoiono di sete.è possibile?non ha senso.spero un giorno di rendermi utile.per ora sto conoscendo persone eccezionali in "ingegneri senza frontiere" che sono certo mi diranno il da farsi.
ed eccoci tornati al punto.in movimento.pensieri senza tregua.
mi sento impotente.il mio pensiero contro l'infinità del pensiero.non riesco proprio a immaginarci su questa sfera all'interno di un qualcosa infinito.deve essere contenuto in qualche altro infinito.o no?e se non esistesse questo contenitore?se il nostro infinito fosse in un niente?allora anche noi saremmo niente.non so.
provate a pensarci un secondo.anche se non chiudete gli occhi.
è ragionevole darsi risposte?quali?
e se le risposte non ce le fossimo date noi stessi per farci sentire a nostro agio in questo pensiero infinito?
o le risposte ci sono davvero e basta solo cercarle?
io mi sento alla ricerca di qualcosa.se pensiamo, a qualcosa dobbiamo pensare.
February 03 aspetto la pioggia per non piangere da solo.the invention of nutella. Once upon a time, many, many, many, ma 'na cifra of many years ago, at the beginning of the initiation of the mond, there was the caos. December 30 e già...eccoci qui di nuovo di fronte ad un altro anno che si prepara a sostituire un suo precedente.un 2006 ormai agli sgoccioli.ringrazio veramente di poter vivere questi momenti.questo momento.ringrazio tutti voi che mi circondate.che mi regalate momenti indimenticabili.un anno che se ne và è qualcosa che rimane.in quest'anno ho vissuto tanto.ho imparato tanto.continuo a crescere.mi piace fare una veloce carrellata su quello che è stato.ripenso ai mesi che sono scivolati così velocemente uno sull'altro.ognuno però lasciandomi per sempre qualcosa.qualcosa che rimarrà sempre nel mio cuore.nella mia mente e nella mia anima.(perchè sono convinto che ne abbiamo una).il 2006 per me è stato tanto.ho pianto per amore.ho riso a crepapelle con i miei amici.ho sofferto per una febbre forte.ho giocato a lotta con il mio cane.ho addestrato altri cani.ho pianto per la mancanza della mamma.per la lontananza dalla casa, dalla famiglia e dagli amici.mi sono emozionato davanti alla televisione, rispondendo ad una telefonata di un mio amico, leggendo un messaggio sul telefonino, visitando il blog di un mio amico.ho sorriso nel rivedere il mio cane dopo tanto tempo.mi è sembrato di rientrare in una culla tornando a casa e trovando il pasto caldo della nonna.mi sono sentito al massimo accompagnando mia nonna.mi sono disperato per un esame.ho gioito per un altro.ho mentito.mi sono sciolto come un ghiacciolo al sole davanti a una ragazza.ho sognato.il cane, i miei amici, la mia famiglia.ho suonato il sax ascoltando i vicini che sbraitavano.mi sono infervorato per delle piccolezze.ho studiato in biblioteca.sono restato sere intere a fissare la luna dalla finestra.ho cucinato nuovi piatti.ho condiviso un appartamento.sono stato in marocco.mi sono reso conto di tante cose.ho abbandonato delle persone.ne ho trovate di altre.mi sono sentito solo.ho bevuto in compagnia.ho pregato il Signore.ho sentito me stesso e apprezzato la mia piccolezza e unicità.
a questo punto mi fermo perchè comincio a pensare troppo.ed ho capito che in questi casi devo uscire e andare da un amico che mi aspetta.
ho tanti sogni e propositi per il nuovo anno.per adesso continuo a ringraziare di cuore tutti.colui che ci dà l'occasione di vivere questi momenti e coloro con i quali li viviamo.
ricordate che ogni singola mattina deve essere il nostro personale capodanno.
ogni notte che entriamo sotto le coperte, l'ultima dell'anno.
December 18 assaporiamoci.ho letto questa cosa."se a natale tutto il mondo (almeno quella parte che se lo può permettere) decidesse di non fare i regali e destinare la stessa somma che avrebbe speso per cause umanitarie e sociali, il mondo nel giro di 2 giorni non conoscerebbe più la fame.nessun bambino morirebbe più affamato o assetato.la parola denutrizione verrebbe cancellata dai dizionari entro santo stefano."pensate un pò.cmq sabato sera sono stato al concerto di ennio morricone.devo ammettere che ho sognato.sentire colonne sonore di film storici con cui sei cresciuto e che ti hanno fatto emozionare.sentirle in piazza duomo.sotto la pioggia.dal vivo.con cento orchestranti e altrettanti coristi.tutti diretti da un vero artista.un genio quale è ennio morricone.adesso e finalmente vincitore di un premio oscar.quello alla carriera.stare lì sotto l'acqua scrosciante.scrutare tra qualche ombrello e da sotto il tuo cappuccio impregnato d'acqua le braccia del maestro che dirigono l'orchestra.vedere gli archetti dei violini che simultaneamente vanno su e giù creando quelle fantastiche armonie che hai sempre sognato.e mi sono sentito solo.solo nella piazza strapiena di gente.gente silenziosa pronta ad applaudire e a farsi trasportare dalla spettacolare voce del soprano.dagli assoli di tromba e pianoforte.sembra un paradosso ma è stato proprio lì.tra quella folla che mi sono riuscito a concentrare.a rilassare.a guardare il passato e sognare il futuro toccando il presente.a sentirmi solo ma circondato da amici.vecchi compagni che sorridono e che ti aspettano per il natale. un abbraccio a tutti quelli che mi sorridono.vicini e lontani.perchè è per loro che ogni mattina mi alzo.è per loro che ogni mattina quando mi alzo sogno il giorno che li rivedrò. November 23 vi siete mai sentiti?vi siete mai chiesti se vi sentite?
sentire qualcosa in voi che vi dice e domanda molte cose...non so descrivervelo...
la notte scorsa ho sognato il mio cane.lo sapete che mi manca davvero tanto?
spesso penso a lui.ogni mattina si alza e sa che passerà la giornata sempre nello stesso giardino.
mi piace pensare alla sua faccia sempre così felice.
in questi giorni sono molto interrogativo.ho paura di me stesso.degli interrogativi e degli esclamativi che mi pongo.
vedo il tempo che mi passa a lato.scorre così veloce che non riesco a leggerlo neanche sul calendario.ci penso e già devo strappare qualche mese già passato.delle volte mi sembra di non vivere.delle volte mi sembra di essere rinato.
questo finesettimana rivedrò la mia famiglia.e sono certo che il mio cuore si riempirà di loro.
mi mancano tanto.
fondamentalmente non riesco a mettere sullo stesso spazio-tempo la mia vita, quella dei miei amici e quella della mia famiglia.
mi sembra di vivere su pianeti diversi.di aver lasciato per sempre qualcosa.
sento che molto deve venire.
October 22 è tanto.nel frattempo sono diventato un ex teen-ager.nel frattempo ho mangiato, digerito e maturato altri pensieri.nel frattempo tutto è andato avanti.l'entropia dell'universo è sempre aumentata.sono stato in marocco.sono tornato.sono stato a casa.sono ripartito per milano.adesso sono qui.a sentire tonino carotone.è un mondo difficile.e vita intensa.la nostra piccola vita e il nostro grande cuore.ho deciso che tutta la vita è un periodo strano.quindi nn dirò più che sto vivendo un periodo strano.è la novità.è la routine.è la vita stessa.quella che ci si offre giorno dopo giorno che ci fa sognare.scusate se quello che scrivo è sconnesso.senza filo.ma è davvero tanto.è tanto quello che ho in testa.potrei partire con l'equazione di Henry per l'absorbimento degli aeriformi nei liquidi, passare per la condizione dell'universitario fuori sede per arrivare alla vita della famiglia media di milano.nn so cosa scrivervi.vi dico soltanto.con immenso piacere personale.che questa estate è stata davvero spettacolare.mi è servita molto.ho messo a posto vari pensieri che mi si aggiravano in testa.ho rimesso in ogni sportello quello che era uscito e si aggirava circospetto.ora è uscito dell'altro.ma è potuto uscire solo perchè gli ho fatto dello spazio quest'estate.è bello.tutto questo mi piace.come posso esprimervelo?mi piace il fatto di pensare che rivedrò mia madre a natale.almenochè nn venga a trovarmi prima.mi piace che mi sembra di essere nato di nuovo.ogni giorno.mi piace la gente che mi circonda.mi piace.mi piace.mi piace vivere.qui a milano.nessuno lo direbbe mai.una città come questa dove ogni cosa è possibile.dove ogni perdizione è dietro l'angolo.dove gli estremi convivono.ho ritrovato una spiritualità che avevo quasi perso del tutto.voglio coltivare questa parte.l'unica vera della nostra passeggiatina qui su questa quasi sfera.
dicevo che sono stato in marocco.esperienza unica.sensazionale.niente di cinematografico.volontariato in una scuola di orfani marocchini.tocchi con mano ciò che intravedi tra una pubblicità e l'altra.davvero.nn scherzo.c'è da imparare molto.forse troppo.nn ci basterebbe questa vita.c'è da guardare negli occhi quei bambini.che amano la loro vita.il marocco interno, nn quello dei turisti, è spettacolare.gente spettacolare.pensate che sono stato invitato ad un matrimonio da uno conosciuto lì mentre sistemavamo il giardino della scuola.nn so con quale lingua abbiamo comunicato.lì parlano solo francese e arabo.io nn conoscevo nè arabo nè francese.il fatto sta che sono stato in questa viuzza.sporca.povera.ma che si festeggiava un matrimonio.hanno condiviso con me il nulla che hanno.e lo hanno fatto felici.e mi hanno aperto il cuore.ragazzi della mia età che mi parlavano di sogni.i loro sogni.li ascoltavo.nn ho avuto il coraggio di dirgli che erano sogni destinati a rimanere tali.parole nella notte marocchina.ragazzi che sognano una vita migliore.sognano l'italia.il lavoro.la gente marocchina mi ha davvero aperto il cuore.fondamentalmente è questo quello che mi ha tanto cambiato.ma anche altro.e tanto.i miei amici.quelli di sempre.per i quali il mio cuore sussulterà per sempre.per la mia famiglia.che mi ama.per tutti quelli che vedo.con cui parlo.l'estate è l'estate.ma rivendico un ruolo anche per l'autunno.l'autunno e l'inverno e la primavera.è tutta un'estate.è tutta la vita.è bello e mi piace.
non so quello che ho scritto.e come l'ho scritto.ho premuto i tasti così come mi andava e sentivo di premerli.senza pensare troppo.forse è che avevo troppo da raccontarvi.ma nn so se qualcuno lo leggerà mai.
ho tanto ancora da dirvi.troppo.ma tutto nn riuscirò mai a raccontarvelo.
e questo è il bello.che viviamo troppo per poterlo raccontare.
amo il mondo.te che stai leggendo e tu che stai dall'altra parte del mondo e non hai la più pallida idea di chi io sia. May 14 vorrei avere il becco per accontentarmi delle briciole.è proprio vero.avete presente una fessura.quelle piccoline tra la pavimentazione.oggi in piazza duomo.in una di quelle infinite che sono lì.ci poteva essere si e no una goccia.qualche numero di avogadro di acqua.eppure 2 piccioni vi bevevano.insieme.2 becchi vicini.contenti di quel poco di acqua.che comunque avevano.condividevano.questo finesettimana ho apprezzato molto.piccole cose.piccoli momenti che valgono un'eternità.la famiglia.mi rendo conto che ci circondano troppe cose per cui dobbiamo ringraziare qualcuno di avere.qui a milano mi sono reso conto che a casa avevo molte cose da apprezzare.troppe.che forse le ho disprezzate tutte.non so.una telefonata di un'amica.una cartolina.una colazione insieme al fratello.la voce della mamma.il ricordo di qualcosa fatta con un amico.solo questo basta a rispondere a tutti gli interrogativi sulla vita.c'è tanto da apprezzare.quello che ci circonda quasi sempre ci porta a disprezzare.il disprezzo in sè.a volere di più e meglio.a non accontentarci.a prevaricare.a vincere.a far rumore.ma non c'è niente di più bello che accettare una sconfitta.spendere quello che si ha.prendere ciò che ci viene dato.godere momenti di solitudine.non significa rassegnarsi o essere pessimisti.è solo sistemare bene un sistema di riferimento.dove crediamo che non ci sia niente, guardiamo bene, perchè sicuramente è pieno di briciole. April 22 è tutto così strano.oggi avevo bisogno di scrivere qualcosa.
mi ritrovo con il calendario in mano.e nn voglio credere a quello che vedo.ma è così.è passato già tanto tempo da quando ho visto per la prima volta le cose e la gente che oggi mi circondano.ho una sensazione stranissima.forse l'essere tornato a casa per pasqua mi ha riacceso cose che cercavo di spegnere.ma ho capito tante cose.ho capito che le cose in cui credere sono pochissime.ho capito che la mia casa è una.quella che ritrovo ogni volta giù.qui comincio a sentrimi bene.ma c'è sempre un che di strano.credo sia solo questione di tempo.da settembre sono successe tante cose.ma ho l'impressione di nn aver vissuto.solo se rifletto bene su tutto quello che ho fatto però mi rendo conto che in realtà ho vissuto, e come.delle volte mi rimprovero di concedermi momenti di paranoia assoluta quando solo una voce amica può salvarti dal buio.c'è tanto da fare.da godere.in questo preciso istante c'è qualcuno che sta lottando con la morte.chi per un pezzo di pane.chi per una malattia rarissima.chi per un banalissimo incidente.nn posso permettere che la mia mente si perda in questi pensieri.inutili.che nn si rendono conto dellla fortuna che la vita mi ha riservato.sono consapevole di tutto questo ma è come se nn volessi digerirlo.
e poi c'è il caso che rivedo ovunque.la gente che si incontra.che si abbandona.che si ritrova.basta.voglio solo vivere.senza pensare.voglio aiutare.
March 08 la vita è un grande gioco da tavola con una sola regola...è vero.credo anch'io che il mio blog stia diventando troppo "filososofico".nn vorrei diventasse una sorta di ritrovo per gente che sta sulla sottile linea rossa della vita.tra il prendere la vita così com'è (come dicono gli americani: "se nn puoi sconfiggere una cosa, diventaci amico") e il rifiutarla tutta, parte a priori e parte a posteriori.mi è difficile esprimere quello che penso.forse nei precedenti interventi nn mi sono mai fatto ben capire.nn sono mai stato un bravo comunicatore.quello che ho pensato mentre li scrivevo era certamente molto più profondo di quello che è impresso sul vostro 15 o 17 pollici.ma è bello anche così.qualcosa deve rimanerci dentro.e per sempre.ci sarà sempre una parte di noi in cui mai nessuno ci si affaccerà mai.oltre noi stessi.è nostra e basta.sono contrario alla condivisione assoluta.di qualsiasi cosa.a maggior ragione dei sentimenti.la mia intenzione cmq nn era e nn è quella di creare una sorta di diario on-line.quello che mi accade ogni giorno è così vario.tanto.a volte strano.eppoi nn mi va neanche di sedermi davanti al computer ogni giorno e scrivervi quello che faccio.voglio semplicemente sottoporvi dei pensieri e degli spunti che altrimenti andrebbero persi.ad esempio oggi stavo pensando, come spesso mi accade, al caso.proprio ieri sera la juventus ha passato il turno in champions league per un puro caso.nn mi va di raccontarvi la partita.chi l'ha vista mi capirà.chi nn l'ha vista deve fidarsi.se il portiere nn avesse sbagliato?se il puma si fosse girato dall'altra parte?se cannavaro nn avesse urlato?il calcio cmq forse nn è l'esempio migliore per parlare del caso perchè appunto è tutto un caso.ma la vita stessa è un caso.si muore e si nasce per caso.si vince e si perde.si perdono autobus e treni per caso.si conosce gente per caso.gente che ti cambierà la vita.sempre per caso.siamo in balìa del caso.delle volte tremo.capisco che quello che sono e quello che mi circonda è tutto un caso.una perfetta sincronia di persone e cose che in questo istante si trovano proprio insieme.è come se fotografassimo una piazza 2 volte a distanza di tempo.ci troveremo differenti persone.diverse macchine.diversi piccioni.quello che è successo tra le 2 foto nn ci interessa.è successo di tutto. per caso.ma quello che vediamo nell'altra foto e proprio così come l'abbiamo fotografato.così per caso.mi sono accadute cose, frutto del caso, che stenterete a crederci.ormai nn ci penso più.ho deciso di giocare con la vita.sorrido al caso e a quello che mi mette davanti. March 05 la passione, l'amore, è una fuga in cui l'essere in due altro non è che una solitudine raddoppiatapressappoco in queste parole mi sono imbattuto ieri notte tra le righe de "il giovane torless".un bel libro di musil.da leggere.proprio nel momento dei fatidici passaggi della vita.tipo l'approdo all'università.di questo ne riparleremo più in là.cmq da 2 giorni sono di nuovo a milano.ho lasciato la mia terra.la mia gente.ma qui adesso inizio a sentire calore.forse è il primo caldo di marzo.ma credo che comincio a sentirmi a casa.una delle mie mille case che mi sono creato in questi quasi 20 anni di vita.non ho mai voluto sentirmi troppo attaccato a nulla.a nessuna patria.a nessuna casa.mi è difficile.ma preferisco sempre sentirmi "di passaggio".un turista.così da evitare i guai.gli addii.l'unica salvezza ma anche definitiva condanna per l'uomo è la sua fisicità.la manualità.noto sempre che quando sono impegnato in qualcosa di fisico non riesco a pernsare.o meglio i problemi si relativizzano a tal punto che mi sento felice.d'un tratto tutto svanisce nella mente e il primo obiettivo diventa sollevare un peso.o fare un'altra pedalata.(a proposito proprio ieri ho comprato al mercato dell'usato uno splendido gioiellino di bici.celeste.anni 20.la metterò tra le foto.).dicevo:delle volte penso che l'uomo sia stato creato per vivere e basta.vivere nel senso di fare.di mangiare.di camminare.di essere animale.a questo punto non capisco se convenga giocare a fare l'animale o affogare nei sentimenti e nei pensieri. February 17 una lacrima per un sorriso??nn posso crollare davanti ad una canzone.perchè?ne soffro troppo.quando partii per milano evitai rigorosamente di ascoltare qualsiasi cd mi fossi portato.l'ho fatto per nn soffrire.lo so.è una cosa da automi.ma preferivo prevenire che stare male.adesso è bastata una colonna sonora di un film che ho visto tempo fa insieme ad alcuni miei amici per farmi riafforare alla mente le solite paranoie incontrollabili.vedo me ed i miei amici sparsi per l'italia.ognuno con i suoi sogni nel cuore.i suoi problemi giornalieri.le sue gioie.le sue lacrime.la sua nuova gente che la circonda.nn riesco a pensare a tutto questo.adesso qui a casa posso permettermelo.quando sarò di nuovo a milano lo eviterò.mi ci vorrà del tempo.prima o poi diverrò abbastanza forte da resistere anche ad una presentazione in power point con le foto di tutti e con sotto la nostra musica.ma l'uomo è proprio questo.proprio l'altra sera andai al planetario di milano (lì abbiamo il più grande d'italia) dove c'era una bellissima conferenza sull'origine della vita e sulla possibilità ddi trovarla altrove.il punto di partenza però è stato definire la vita stessa.cosa intendiamo noi per vita.se ci pensate il fuoco può esserlo perchè scambia materia ed energia con l'ambiente ma si anche riproduce.cmq quello che ci distingue da tutto è sempre questo cavolo di dna che ci rende sensibili.a mio avviso però anche potenzialmente dei sofferenti per definizione.vale la pena pagare il prezzo della tristezza, della malinconia, della solitudine per godere delle emozioni più belle? February 16 magna charta (nn commestibile)ora sto a casa.da quest'anno ci sto raramente.quindi questi giorni me li godrò assolutamente.circondato dagli affetti.famiglia, cane, amici.che bello.è proprio vero.le cose, le piccole cose, le apprezzi solo quando nn le hai per un pò di tempo.ti accorgi subito che sono proprio loro le cose per cui vivere.basta una parola per esaltarti come ne basta una per ucciderti.delle volte un semplice sms di un amico ricevuto in un momento buio può rischiararti la giornata e darti tanta di quella forza che un atleta alle olimpiadi pagherebbe a dollari per avere.è questo il bello dell'uomo.della vita in sè.proviamo sentimenti.gli stessi che delle volte nn vorremo mai saper provare.si.perchè i sentimenti ci feriscono.(vi consiglio un film sull'argomento "EQUILIBRIUM").ma ritorniamo a bomba sul perchè di questo blog.
indignazione: un mio amico di corso in facoltà è stato preso e picchiato da 2 ragazzi della nostra stessa età la mattina di un esame.gli hanno sfilato 60 euro e l'hanno preso a pugni.(il contrario temporalmente).
felicità (estrema): mio padre, mio fratello e un mio amico (ringhiopresutti) mi sono venuti a trovare a milano.siamo andati insieme a vedere la grande vittoria della juve sul campo dell'inter.godo ancora.
indignazione 2: troppa violenza negli stadi.per i primi minuti ho avuto paura.nn mi sentivo tranquillo.delle volte penso di essere agorafobico ma nn credo.lì a san siro si trattava di paura per violenza gratuita.cmq poi il tifo ha preso il sopravvento e mi sono immerso nella partita.mi immagino come doveva essere prima del decreto pisanu.
felicità 2: primo semestre è andato di lusso.3 esami su 3.a primo colpo.ed è proprio per questo che sto a casa.ho tempo libero mentre gli altri devono fare gli appelli.
rabbia: ci chiudono gli occhi.ci tappano le orecchie.ci mettono i guanti.ci stringono il naso.ci tagliano la lingua.ma di questo avrò modo di parlarne dopo.
orgoglio: sono peligno.amo la mia valle.la mia gente.
nostalgia: mi mancano i miei amici.i miei vecchi amici.si.perchè a milano per fortuna sono circondato da tanta gente con cui mi trovo bene.nuovi amici.non rodati.semplicemente.sono consapevole che vivrò sempre di nuovi amici.i vecchi li porterò sempre con me.
February 13 jamm è.Salve.Non so perchè ho deciso di iniziare a condividere con voi questo blog.forse per sentirvi vicini.forse per esternare pensieri che mai avrei potuto diffondere.forse perchè oggi ho finito ufficialmente tutti i corsi e gli esami del primo semestre ed ho un pò di tempo libero.forse per indignazione.non lo so.le emozioni che sto vivendo in questo periodo sono troppe e troppo diverse.forse è questo il motivo della nascita di questo blog.ecco.si.fare ordine nella mia vita cercando di impressionare sui cristalli liquidi di un monitor la vita che mi corre davanti agli occhi.può sembrare alienante.forse lo è.non so neanche questo. |
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